Il collettivo Tinderbox ha dato il permesso di pubblicare online questo articolo.
Questo testo è stato scritto in risposta a un bisogno continuo, a Philly e altrove, di pratiche di sicurezza più rigorose. Risponde anche in parte a “To the International Anarchist Movement: Three Security Proposals” del No Trace Project, che include una proposta per stabilire localmente delle basi comuni di sicurezza. le autrici scrivono:
“Le anarchiche che portano avanti azioni dirette dovrebbero analizzare i rischi associati alle loro azioni e prendere precauzioni adeguate: vestirsi in modo anonimo, fare attenzione alla videosorveglianza e alle tracce di DNA, e così via. Tuttavia, questo non basta. Se soltanto coloro che compiono azioni prendono precauzioni, diventa più facile per i nostri nemici individuare queste persone. Questo, innanzitutto, perché si distinguono: se solo poche compagne lasciano sempre il telefono a casa, per esempio, questo potrebbe diventare un punto di partenza evidente per un’indagine senza altre piste specifiche. E in secondo luogo perché i nostri nemici possono ottenere informazioni su di loro tramite le loro amicizie che non partecipano alle azioni: se qualcuno non usa i social media ma viene menzionato nei social dalle proprie amicizie, per esempio, un’indagine potrebbe analizzare i social di queste per ottenere informazioni su quella persona. Dovremmo quindi stabilire una base di sicurezza che tutte nelle reti anarchiche accettino di seguire, incluse coloro che non hanno mai partecipato ad azioni dirette e non intendono farlo.”